Senza fragole.

di Lucio Mayoor Tosi

Gustave Courbet

a Gustave Courbet

E’ pace Fatta al cimitero di zanne del Ministero
degli Esteri. Una stretta di mano. Buoni affari.

Subito una mandria di automobili oltrepassa il confine
e si richiude il borsellino. Le mucche Stanno a Guardare.

Da qualche parte, all’ultimo piano
di un grande magazzino, il sapore dell’Erba
si perde in Una mousse.

Nei campi di riso un Carico di parole deragliato,
un fortilizio,  il rudere di un appostamento.

Il mondo nel vicolo, le mani in tasca, muove
i panni stesi Un mezzo vento.

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