mayoor

Instant poetry.

Due Ip.

*
Pellicani inghiottono pellicani che inghiottono pellicani.

*
Touch, riecco l’odalisca.

2 instat p.

Cosa dicono i bicchieri sbattendo nel lavabo, cosa strillano?
La carta del formaggio sta rompendo il cazzo. 

*

Sul pianerottolo. Magico settembre. 
Scultura. 

Voci.

Il titolo va per ultimo, allineato a sinistra. 
Prima del testo: 

“Un bel Sì Maresciallo 
(Di quelli scritti con le mani sui fianchi)
se n’andava a fine giorno, lanterna in mano.
Strano individuo”. 

Fuori è primavera. Così dicono i poeti. 
Ti sembra primavera?

Dal medico.

Anche l’uomo è partoriente. Ne conosco che fanno la fila
d’inverno, dove piuttosto che niente disegnano sulla neve coi guanti.

Fanno ghiaccioli. Trombano con la segreteria telefonica. Inseguono fantasmi.
– Fatti avanti – Ségnati con la croce sul petto. 

Lui lei, chi scrive è lui lei.

Composizione a titoli.

Viaggio nelle profondità della tristezza. 
Addio, mia bella addio. 

Le parole scomparse.
Pianto spegne fuoco.

Cecoslovacchia. Le tre e un quarto.
Prego Dante Alighieri, ogni sera prima di dormire.

Buon anno nuovo.