mayoor

Instant poetry & Mi viene da ridere.

Breve.

Scoiattolo illuminato. “Nocciole, solo nocciole” 
il suo messaggio al mondo. 

“Ma davvero Il tempo ci separa?” e “Suona mezzanotte,
spariscono gli dei”. 

«Lo so, siete ancora sull’albero» diceva. Manca tanto
la Peroni, mai un cacciavite che vada bene.

Alla maniera di Edward Hopper.

Seduto in camera tua, nudo, le gambe accavallate.
Abbiamo speso troppe parole questo mese.

Alberi alla finestra. 

Appunti.

Umano, corpo umano, sai pensare?
Sai pensare?

L’affanno. 

Il corpo umano non ha pensieri. Però si emoziona.
Quindi si innamora. E si addolora.

I corpi umani hanno piedi. Piedi umani.

Instant Haiku.

Se amore non esistesse. 
Di Ernest Hemingway.

Nessuno. Neanche una caramella.
Folate di sposi.

Voci del piano sottostante. 
Par di capire.

Ip.

Io sono voce. 
Voi siete niente, poco più che maialini.

Voce del verbo assortire: due caverne, due sofà.
Stilografiche, appendini.
(Elenco)

Voce di mare, di carestia. Di mamma
incinta. Fuori dalle caviglie. 

Dal corpo umano.

M’illumino d’amore. 

Ultima cena con gli apostoli.

Piana del Po. 

Tavolo con bruciature di sigaretta.
Aspettando che salga in versi l’effetto del THC; 
e noi scolarette, andargli dietro. 

C’è vita nel corpo umano.

Mondo.

Selvaggina.