Bonjour.

di Lucio Mayoor Tosi

RitrattoRago

Ritratto di Gino Rago mentre legge (interpretazione coloristica)

Le cose attorno accese come abat-jour.
Si legga come uscendo dal romanzo
quando la coltre di nubi lentamente cede
il passo al blu infinito, perfetto inverno.

Nessuna storia è solita. Certo, margherite
non ve ne sono, oppure son lì accanto
alla porta, nel corridoio, vicino ai capelli.
Tra le dita, sogno nel sogno. Una rada
collana. Mattino presto.

Il barman serve un caffè. Lei con la tazzina in mano
sembra sul punto di voler dire 
qualcosa.
Passa un’ora, un giorno 
e il giorno dopo ancora.
A pagina cento: 
solo con più violetto.

Sui tavoli i fiori stanno appassendo.
E in ultimo 
il sole, quando si alzò dalle pozzanghere
a rischiarare il cielo. «Solo in un romanzo
si possono leggere parole come queste».
Seduti in un giardino di Monet.

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