Vivere senza malinconia.

di Lucio Mayoor Tosi

E ridere per le follie del mondo. Sopra un divano
pieno di pulci, ridere. Perché a spedizione avvenuta

il nero si è mosso come un robot. Non ho tenuto conto
dei gingilli che governano la ragione.

Lili, come in una poesia di Mario M. Gabriele, si toglie
dal divano mostrando la carrozzeria; fatta di gomma.
Da masticare.

La sua testa è piccola, pari alla distanza che intercorre
tra il mio naso e il mento. E’ venuta a trovarmi

perché l’ho chiamata.
E’ bellissima.