Nell’ora d’aria.

di Lucio Mayoor Tosi

L’illusione se ne va.

Scivola via dal vestito, cade in ginocchio.
Il verso breve, più del respiro, nel giorno e negli anni.
Non ha da dire.  Tutto verrà bruciato, dimenticato.
E tutto resta. Nella luce come negli affari.

*
L’opera d’arte invenduta.

Questo bimbo a chi lo do? A quale moglie o marito,
a quale impiego, a quale destinazione?
Nel suo moto a salire, il pensiero s’imbratta di metafore.
Dove troverò riparo?

*
Il cane rabbioso.

Annusa l’angolo destro, il sinistro è voltato di spalle.
C’è un sette sul tavolo, e non è il quarto.
Spesa anche l’ultima “i” di domattina. Nel gioco
delle parole scritte, finire a tappeto.

*
L’isola piena di vento.

*
L’arsenale delle reliquie.

*
Il giorno dopo.

*
E Buddha rispose:

*
Un guaio dopo l’altro.

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