Quattro poesie brevi.

di Lucio Mayoor Tosi

bacio

Serpenti ciechi
addormentati.
Bacio
le loro labbra
sottili.
Musica riccia
che sa di latte.
– Mostriamoci
il collare.

*
Ti porto
in dono un buffo
orologio.
– E’ da lettori
di Vogue.
Sul quadrante
Paperino va
in oriente.

*
Indossiamo
zoccoli di marca.
Ridiamo come pazzi.
L’Uno per cento
è sullo striscione:
un metro, uno
e venti di mare.
Senza denti.

*
La sera si ritrae
dai vetri. Come seta.
Nella stanza vuota
nella stanza gialla
la voce della radio.
Febbre di parole.

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