Amore.

di Lucio Mayoor Tosi

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Noi abbiamo la percezione fisica del cosmo.
L’abbiamo nel corpo, il cosmo.
L’attimo che dura mezz’ora, s’imbriglia nel cosmo e dissolve in particelle.
Quel che vediamo nell’atomo è fibrillazione, tempo che non si rassegna
e danza.

Nel respiro autunnale, quando bruciano i rovi e brucia la terra
l’andirivieni delle navicelle.
Cosmo dice che ti dovresti allacciare meglio le scarpe.
Metterti in ordine, renderti presentabile.
Il tempo non ama scadere.

Scrivi: il nulla è solo continua dimenticanza.
Senza collisione è sicuro ogni naufragio; così senza una supernova
nemmeno noi ci saremmo incontrati.
Nel dubbio di non piacerti sarei caduto, foglia su altre foglie.
Un soffio di vento. Due necrologi in città diverse.
Fan ridere i cimiteri.

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