L’amato.

di Lucio Mayoor Tosi

cravatta

La bocca che ti bacia
è sola tra le parole.
Resta nei paraggi anche
se ha molto da fare
anche se pensa ad altro.
Nella confusione
la riconosci sempre.
Alla fermata dell’autobus
con gli occhi chiusi.
Sai che dovresti partire.
La città è sconosciuta
ma nel locale le persone
sono amiche; un istante
prima eri al freddo
sulla curva aspettando
senza destinazione.
All’orecchio di un’altra
sussurravi una rauca
parola vera. Qualcosa
nel tempo. Aiutami.
Il suo corpo
si modellò al tuo.
Nell’abbraccio
vi riconoscete.
Alita nei polmoni il colore
rosa di una specie
senza nome.
Chiudi le città, rimanda
ogni appuntamento.
Resta sulla traiettoria
del bacio.
Nel buio nuovamente
vestito a sera.
Sei l’amato, il benvenuto.

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