Aforismi.

di Lucio Mayoor Tosi

Quando faccio una domanda
non so mai cosa sto dicendo.

Ogni illusione è realtà.
E ogni realtà…

Vorrei perdere la speranza.

– Che bella che sei così, poesia!
Dove andiamo, dove ti porto stasera?

Una grande lacrima mi è scesa.
Il figlio muto vorrebbe parlare.
Solo non ha finito di guardarsi attorno.

Sul lavandino ci sono Svelto e Smac.
Ora bisogna aspettare che il poeta si decida
a mettere la testa sotto la ghigliottina.

Dove si trovano le parole, di che son fatte?
Le parole ci sono state date dai genitori.
Ma togliendo il velo dell’amore, cosa si vede?
Eppure questa voce è mia!

Io sono tanti altri.

Un vero signore mi aspetta alla porta.
La voce casca all’indietro.
Ora il signore è in cucina
ma basta che si volti ed è nella stanza di soggiorno.
(Mi dispiace papà, tuo figlio non ce l’ha fatta).

Il peggiore dei mali
ci rende simili alla materia.
Il migliore ci cammina sopra.

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