1987

di Lucio Mayoor Tosi

samba
Come sempre l’amministrazione svolge il pomeriggio
in fogli di luce perfetta.

Regola n.1: avviare comunicazioni
evitando inutili sprechi di carta.

Lui cammina sulle proprie impronte.

– Ogni attenzione è una distrazione, mia cara.
Non mi resta memoria da evadere.

– E’ come vivessi in un satellite. Affari stabiliti
a distanza: ognuno lanci in tempo la propria offerta.

L’orchestrazione dei servizi è sempre attiva
Un caffè? Nuovo tatuaggio. Nice.

– Da cattolico non credente mantengo pura
la mia coscienza, così come mi è stata consegnata.
Dopo Cristo nessuno può farci niente.

– Ho sempre scritto alla maniera in cui si parla,
cordialmente, da amico, da fuori orario.

Le confida di sentirsi perseguitato da suoni
di chitarre libertarie, donne di fiori, prati con annessi
ristoranti e rivendite, montagne da fuoripista.

– Tutto mi ruota attorno, come potrei non esserci?
Eppure è come non fossi necessario.

Lei gli prende la testa fra le mani, lo accarezza.
Non sa che dire.

Sul volto mancante degli appendiabiti
è carnevale a Rio.

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