Mel Ferrer.

di Lucio Mayoor Tosi

Il fatto è che non ho da dire
e vorrei evitare nelle parole gli iris
e tutti quei girasoli che sarebbero
per nessuno, adesso.

Domani qualcuno potrebbe pensare
che non era vero, che erano parole
da Facebook. E si finirebbe
nella discarica della memoria.

Allora bisogna cercare conforto
nei poeti russi; ma senza Rivoluzione
in un ammasso di ragnatele.
Più che aggiungere qui ci sarebbe
da pulire. Riavvolgere il tempo.

Suonare ai campanelli
fuggire via ma lasciarci lo sguardo
un pensiero immagine
di troppo zucchero a velo.

Porte chiuse nelle city
anche qui, a doppia mandata.
L’umanità vuole restare sola.
Per questo fan tanti complimenti
e auguri. Essere gentili costa niente
un sorriso anche meno.

Soli si va alle adunanze
menù di pesce e momenti
di strada. Gli specchi di casa
sono tutti invecchiati.
Ne comprerò uno nuovo
e per l’occasione
anche un paio di scarpe.

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