Appunti.

di Lucio Mayoor Tosi

autunno

Quando è via (sette orizzontale)
lampioni calano nelle pozzanghere.
Piazza di luna, tremolante.

(Infilo gioielli, ragnatele gocciolanti, accendini da concerto,
curve da velodromo, al solo scopo di ritrovare il bersaglio)
.
Hipster:
rumore, musica, cielo, video e respiro di sé.
Cavallette. Ma con le barbe ancora belle scure.

Piemonte, Roma, maps. S’arrangiano.

Una folata di vento, baraonda di foglie autunnali.
Cento fotografie.
In bocca una ciocca di capelli. Come piume.
Quasi Elle.

Canzoni rumori ad alto volume.
Dio è qui fuori, ci guarda e ascolta. In alto, oltre il cielo
non è rimasto nessuno Not important, lassù non c’è tempo,
hanno spento.

«La cantante mi guarda. Canta per me».
Finita la canzone, ci si sveglia ad Haiti: camicia colorata
ma Nord Europea.

La ragazza più grande di una numerosa famiglia svedese
indossa scarpe bianche, come di latte. Rosa fino alle ciglia.
.
Che il cervello collettivo si senta in difficoltà, che sia stanco?
Eppure li ho visti passeggiare, nel pomeriggio, come si usa fare
ogni domenica da secoli: ci si annoia.

Le persone si raccontano: come camminano, come guardano,
come sono vestite. I loro costumi.

(d’improvviso mancò a tutti la voce.
Si vide che era autunno. Di tanto in tanto
cadevano foglie gialle e rosse).

Cento fotografie.

 

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