Bella.

di Lucio Mayoor Tosi

L’uomo che ama comandando
a se stesso
avanti e indietro per attivare la mente:

«Tra le cose si sta splendidamente.
Ma fossero meno si starebbe anche meglio.»

Scrive rincantucciato vicino alla stilografica
di un merlo che abitava qui prima di morir di fame.
Di una donna che presa dall’ira se n’è andata.

Mentre sbatte la porta, una due cento volte.
Tutte quelle volte.

«Ci ho messo una pietra»

«Fuori di casa era molto più bella»

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