Didascalie.

di Lucio Mayoor Tosi

Una ballerina col singhiozzo
si fece cantante. Jazz, OkReady Group.
Allora il mio cappello fumava spinelli.
E’ tutto vero. Io io – reggae! – l’amico
fidato me.

Fammi piovere dal cielo
una bella somma di denaro.
Sì, bella.
Te lo chiedo dal cuore:
non è desiderio, è puro amore
che nasce dal ventre del cetaceo che mi portò
traversando mari e oceani.
Un po’ sotto e un po’ sopra l’acqua.

Io io: ogni tanto bisogna lasciarlo andare.
Molto americano. Un comico western,
gente che salta sugli stivali. Alla festa
un bambino vorrebbe ballare come le femmine.
Più brava di loro. Più basso della media, ma figo.
Invece io sottoscritto qui seduto
ho la faccia a becco d’anatra. Fumando.

Due didascalie:
1.  Mentre il mare del porto cedeva alla timidezza
lui disse NO. Santa Caterina, madre del diavolo!
2. Profilassi.

 

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