K.

di Lucio Mayoor Tosi

Tra sassi e pozzanghera una croce. Il figlio dell’uomo era altissimo.
Saliamo in cabina. K: Lupo chiede se hai ricevuto la stecca di sigarette.

Farsi fotografare seduta alla guida del Tir mostrando  il tatuaggio “K”.
Profilo di un castello in Valle d’Aosta e linea dei fianchi.

Con te quante notti da Regina di cuori. Deva tra le stelle del cruscotto.
Carnagione chiara, trasparente. Cieca come Santa Lucia dei parcheggi.

Prima di dormire il sogno: una cavalcata nel deserto con la guida egiziana
e perdersi. Il cavallo ubbidisce al suo schiocco di lingua.

Mancano pochi chilometri alla notte. Fidarsi di uno sconosciuto oppure
amarlo perdutamente?

Innaffiati i gerani, la casa in penombra mostra gli occhi della donna
in attesa.

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