Ladro.

di Lucio Mayoor Tosi

Uomini corrono come cavalli sul verdeprato. Foto in assenza di luna.
Almeno tre ombre a persona. Piccolo universo visto da più angolazioni:
un fatterello sportivo.
Disegnando quel che non c’è. Mentre sbadigliano ombre terribili,
sul letto una bambola che profuma di saponetta. Direi che qui non c’è.

Rimetto le cose a posto e affronto l’armadio. Tracce di vita:
ci sono scarpe, sciarpe e cappelli. Fuori nessuno. Alcune serate guardando il traffico
di pianura, molte altre dimenticate. Difficile indovinare il futuro, se di una cena
in buona compagnia oppure a lutto. Le stelle in giardino d’un tratto si spengono.
Non si ruba un pensiero.

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