Pearl harbor, l’improvvisata.

di Lucio Mayoor Tosi

Pearl harborBassa

Pearl harbor.

Piovono fiamme sul mare gelato, tra i ghiacci
e il grigio profondo
dove l’ombra di un cetaceo sembra cadere, colpita
nel mezzo dei suoi appartamenti.
Sopraelevate, le anime di cacciatori allibiti scansano
quelle delle vittime.
Nello stretto roseto, ugualmente colpiti, due alberi
che non si somigliano.
Offeso dalle grida il passato resiste.

Presto verrà una morta nebbia a coprire.
E sul finire della notte anche un forte vento.
Nell’azzurro, i feriti sorrideranno ai morti
come li separasse un secolo.

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