Nostalgia.

di Lucio Mayoor Tosi

Aspettando il mattino, già pronto alle nuvole
un calesse
l’immagine stereotipata di qualcosa che non c’è più
come il tempo
andato di un’altra vita. L’onda più bella di un mare
in tempesta
ribelle, giovanissima, e quello sguardo suo prima
di morire
affacciata per sempre; per sempre il matrimonio
di un istante
che resta: un calesse e in tasca un temperino
poi che altro?
le nascite negli occhi e quella voglia di ritrovarci
alla curva
di ogni strada, come una buona notizia invece
di questo
tappeto skyline che non sente ragioni e vola
nel fumo
di una sigaretta o per la compagnia di qualche libro
sbagliato
e chiuso. Storie d’altri cercatori, orfani e innamorati
persi.

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