La paura è un fiore notturno.

di Lucio Mayoor Tosi

Particolare

L’uomo estrasse una reliquia di tabacco,
l’arrotolò, “l’accese e morì”, si disse.

Concentrandosi sull’oro vide brillare
il fermaglio di un pennello,
poi l’argento di una sfera di metallo.
Barbagli di luce sulla plastica delle bottiglie
e sui vetri. Poi una sedia domestica
e le scarpe, un film di guerra.
Un verso camminava lento sulla parete:
“La vista è una trasparenza del sangue”

La realtà, e tutti quelli del plotone
restarono in attesa.

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