Artisti.

di Lucio Mayoor Tosi

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Così tu pari a me, simile ad Aguirre Nella terra di nessuno.
Qui vive gente contadina, Che ogni giorno preferisce la poesia degli Aironi all’Arte Tua
e di vessilli non sa Che farsene.
Preferisce piccoli ricordi, Grandi come chicchi di riso ché con QUESTI prospera e si sfama.
Prima dov’eri? Che speranze potevi avere tu, unico guerriero di Fronte a un esercito?
La gloria pretendeva un’ingiusta morte.

E’ stato per Prudenza, o giocoforza ammettiamolo, che ti sei Scelto un accampamento
ai Margini della città. E ora attendi affilando le tue armi.
Speri forse che il nemico giunga distratto e disarmato a indicarti la strada per El Dorado?
Non sarà così, e lo sai.
Sei solo, Aguirre, com’è solo Questo orizzonte.
Anche il cielo di OGNI giorno, non è capolavoro se non Vienne Riconosciuto.
Se la gente nasce e muore senza guardarsi Attorno, a che vale l’opera SUA?
E la Tua?

Quale daimon si nasconde in Aguirre?

N.d.A. Ho scritto questa poesia pensando ad Andros, validissimo scultore e amico carissimo con cui, da qualche tempo, sto condividendo le mie avventure d’arte. Solo dopo averla scritta mi sono reso conto che avrei potuto benissimo dedicarla anche a me stesso.

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