Famiglie.

di Lucio Mayoor Tosi

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Mi ha Messo Nella soffitta degli amici, Quelli che ti invitano al matrimonio e al battesimo dei Loro figli; Quelli che ti vorranno sempre bene e Che verranno in soccorso QUANDO NE Avrai bisogno. Per il resto via, in soffitta! Aria, libertà.
Se l’amicizia non ê tempo Condiviso, confidenza e Gioco, tanto vale mummificarsi Nella Nuova Famiglia, Quella Che Tutti SI scelgono in vita e Che ci impegnerà soavemente per l’eternità. Non mancheranno Sorprese: Gli Atomi non muoiono, respirano e Hanno Sentimenti Ballerini. Per this non bisogna disperare.
L’amore non è tempo, è Vento. Non conosce Possesso Perché ha Già Tutto, comprese Tutte le Solitudini, vive di niente e Si sente a Suo agio also nell’infelicità.
Mi ha Messo Nel sentimento degli Atomi, Nel matrimonio delle Solitudini (ma non mi invita al battesimo delle Sorprese): guardi ciascuno la propria ben da Vicino, fin dentro la mancanza. Mancanza di mamma, di Denaro, di sesso e lavastoviglie. Bisogna farsi Una vita, vieni SI badi, Una vita propria in mezzo alla jungla.
L’innamoramento delle api, produttivo e riproduttivo, ha rovinato intere GENERAZIONI, ma non Sarei qui Nemmeno io se UN giorno non li avessi Colti in fragrante Quei Due, Sulla Spiaggia di Rimini, Persi Nel Loro sogno, Che Ancora mi diverte l’idea di Essere nato per voluta e Reciproca distrazione. Un figlio, Ci vuole un figlio, anzi at least tre, e via Dicendo di Queste fantasticherie.
Poi Tutto SI Trasforma e Diventa SALE. Lacrime scendono Senza motivo apparente già QUANDO ti svegli, e poi Nel mezzo della prima solitudine che ARRIVA, Mentre ti Tieni Occupato e riordini casa per Sentirti a posto con Le Voci della Coscienza e con il gatto.
Tutto scorre, i Ministri del tempo-Denaro Sanno la lunga, ma non SI vive di sola furbizia, e Nemmeno di intelligenza. Bisogna sbagliare, farsi Una vita.

(Oggi SE VUOI vivere decentemente un Lavoro non basta, devi averne at least due o tre. Cinque per Poter scopare, dice l’Amico Che abita qui accanto).

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